Struttura
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG)
Area della Ricerca di Roma RM1 - Montelibretti
Via Salaria km 29,300
00015 Monterotondo Stazione - Roma
Tel. 06 90672745
Url
http://www.igag.cnr.it
Dipartimento
Terra e Ambiente
Parole chiave
geologia del Quaternario, pedogenesi, pericolosità geologiche, aree urbane, erosione del suolo, pedogenesi
Servizi tecnico-scientifici offerti
L’IGAG ha iniziato nel 2007 un intesa operativa quinquennali con il
Dipartimento della Protezione Civile denominata progetto “UrbiSIT - Sistema
informativo territoriale per la pianificazione di protezione civile nelle
aree urbane. Strumenti per la valutazione della pericolosità geologica e per
la realizzazione di modelli geologico-tecnici finalizzati alla
microzonazione sismica”.
Prodotti disponibili
I prodotti disponibili sono:
- banche dati per la valutazione della pericolosità geologica e la
realizzazione di modelli finalizzati alla microzonazione sismica
- modelli bi- e tridimensionali del sottosuolo
- linee guida per progettare il monitoraggio dei movimenti di massa
- pubblicazioni scientifiche
Ente o Amministrazione
Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR
Progetto
Rischi naturali ed antropici del territorio
Titolo
Evoluzione geologica recente, pedogenesi ed erosione del suolo
Descrizione e sintesi dei contenuti
La ricerca mira a contribuire alla riduzione della pericolosità ambientale, incrementando la conoscenza di base geologica e pedologica e acquisendo elementi geologici, geomorfologici, geotecnici e geofisici per la valutazione di pericolosità delle aree interessate.
Obiettivi / Finalità
- Sviluppo di conoscenze geologiche necessarie per la realizzazione di modelli predittivi dell’evoluzione di aree sensibili per la salvaguardia, la gestione e pianificazione del territorio in aree urbanizzate e aree naturali
- Acquisizione di elementi geologici per valutazioni di pericolosità
- Incremento di conoscenze e avanzamenti metodologici di ricerche sull’evoluzione geomorfologica sugli assetti geologici e geotecnici e sui loro rapporti con la stabilità dei versanti
- Sviluppo delle conoscenze su suolo e paesaggio in ambienti caratterizzati da rischio naturale e antropico, rischio di degradazione del suolo e della vegetazione per erosione, inquinamento, perdita di sostanza organica, desertificazione
Competenze e tipologia risorse umane impegnate
Competenze in:
- geologia
- scienze agrarie
- fisica
- matematica
ed in particolare esperienza in:
- geologia strutturale e del quaternario
- sedimentologia
- geomorfologia
- geochimica isotopica
- geofisica
- geotecnica
- idrogeologia
Risorse di personale impegnato: n. 30 unità di cui n. 16 ricercatori
Partners esterni
CNR-IDPA - Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, Unità organizzativa di Milano
CNR-IRPI - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, Unità staccata di Firenze "Pedologia Applicata"
CNR-ISAFoM - Istituto per i sistemi agricoli e forestali del mediterraneo, Napoli
Risultati ottenuti
- Ricostruzione della geometria di corpi geologici, di modelli evolutivi, dell’inquadramento geologico di successioni sedimentarie quaternarie marine e continentali del margine prealpino e delle Alpi, della Pianura Padana e dell’Appennino
- Acquisizione di elementi geologici per valutazioni di pericolosità
- Avanzamento di conoscenze e metodologie sull'evoluzione geomorfologica e sui suoi rapporti con la stabilità dei versanti e realizzazione di carte tematiche
- Realizzazione Sistema Informativo Territoriale volto alla creazione di strumenti informatici per la archiviazione ed analisi di dati geologico-tecnici al fine di realizzare modelli del sottosuolo 2D e 3D e elementi di valutazione di pericolosità geologiche di aree urbane
- Calibrazione con vincoli fisici coerenti all’osservazione reale (rilievi in situ con metodi diretti e indiretti) di modelli quantitativi per la valutazione dell’erosione potenziale distribuita di versante e di canale e per la stima del tasso di erosione
Laboratori:
- attrezzati per analisi geochimiche, geognostiche e pedologiche
- cartografici con software dedicato per la modellizzazione geologica 2D e 3D in ambiente GIS
- muniti di simulatori di pioggia e di (micro-)clima
Le particolari necessità di queste ricerche rendono spesso necessaria l’adozione di tecniche e metodi di indagine originali (quali ad es. realizzazione di strumenti informatici o strumenti per i laboratori geochimici e pedologici) sviluppati direttamente dal personale ricercatore e tecnico.
Ricadute per processi produttivi
La comprensione dei processi naturali e antropici contribuisce a
- realizzare prototipi di tecnologie, che possono poi servire a realizzare prodotti brevettabili (sia strumenti di misura, che tecniche di difesa/protezione)
- perseguire una miglior qualità dell'ambiente e una maggior sicurezza
- mettere in sicurezza situazioni critiche nella rete stradale e ferroviaria, anche in sotterraneo
- migliorare la gestione del suolo e del territorio
- confinare in condizioni di sicurezza i rifiuti solidi
Lo sviluppo di nuove tecniche di misura e di monitoraggio porta alla progettazione di strumentazioni nuove, brevettabili e commercializzabili.
Risposte a bisogni individuali e collettivi
In merito alla recente evoluzione di aree potenzialmente soggette ai rischi naturali e antropici la ricerca fornisce
- carte tematiche e banche dati di facile lettura per la realizzazione di modelli predittivi utilizzabili da quanti si occupano di conservazione, gestione, pianificazione e sviluppo del territorio sia in aree naturali che urbanizzate
Le ricadute interessano quindi la
- pianificazione e sviluppo di aree urbane e naturali, discariche pubbliche
- progettazione di misure a supporto per studi di microzonazione sismica
L’incremento della conoscenza di base e lo sviluppo di concetti e metodologie alternativi per la protezione e/o il recupero di ambienti a rischio e/o fragili contribuisce alla
- protezione del territorio minimizzandone la degradazione e, dove applicabile, la desertificazione
- protezione delle opportunità di lavoro riducendo i rischi connessi alla degradazione del suolo, all'erosione ed alla desertificazione
- riduzione dalla pressione da immigrazione proveniente da aree depresse a seguito della estensione delle zone in fase di desertificazione