Nell’ambito della gestione integrata dei rifiuti, emerge la necessità di
valorizzare e recuperare la FORSU (frazione organica di rifiuti) ed i
prodotti del processo di trattamento biologico dei rifiuti e delle acque
reflue, che spesso non trovano in territorio nazionale un'adeguata
collocazione sul mercato. Le principali modalità di valorizzazione dei
rifiuti organici sono:
- il recupero di energia mediante digestione anaerobica
- l’utilizzo agronomico diretto o previo compostaggio
- l’utilizzo di materiali per il ripristino ambientale
La digestione anaerobica è una pratica nota e affidabile che, negli ultimi
anni, è stata utilizzata soprattutto per la co-digestione della FORSU e dei
fanghi di depurazione.
Il biogas prodotto, costituito per la maggior parte da metano, ha un
elevato potere calorifico e pertanto può essere convenientemente convertito
in quasi tutte le forme di energia utili: calore, elettricità e
cogenerazione.
Tuttavia alcuni aspetti fondamentali della co-digestione devono ancora
essere chiariti.
Questi aspetti, di seguito elencati, rappresentano l’oggetto del presente
progetto di ricerca:
- l’individuazione delle condizioni ottimali in termini di percentuali
reciproche di FORSU e fanghi di depurazione;
- l’individuazione delle migliori condizioni di temperatura
- la necessità di triturazione della FORSU e l’individuazione della
granulometria migliore
- le modalità di alimentazione del reattore biologico con il flusso da
avviare al trattamento e della sua umidità
- la definizione del livello di miscelazione ottimale
- la valutazione dei diversi costi
- la gestione delle acque reflue di processo, particolarmente ricche di
ammoniaca
- l’influenza di composti inibenti la fermentazione biologica
anaerobica
- il ruolo di un trattamento aerobico per la finitura del materiale
solido residuo dopo la digestione anaerobica
- messa a punto di modelli matematici per la descrizione del processo e
influenza dei diversi parametri
Nelle località nelle quali non è ancora attiva la raccolta differenziata è
possibile operare la valorizzazione economica del rifiuto solido urbano
mediante bioessicazione.
Altra possibile via di valorizzazione, è il riutilizzo di rifiuti organici
in attività di ripristino e recupero ambientale di aree degradate, in cui il
terreno è stato compromesso dalle attività antropiche industriali o di
estrazione dei materiali, come la normativa prevede; tuttavia è necessario
considerare i rischi che tale attività prevede e che sono anch’essi,
oggetto della ricerca, come ad esempio la presenza di patogeni, metalli
pesanti e inquinanti.