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Recupero ambientale

Up one level

Biorisanamento e Ecosistemi degradati

Responsabile
Dott. Angelo Massacci
Tel. 06 90672537
e-mail: angelo.massacci@ibaf.cnr.it
Struttura
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale (IBAF)
Via Guglielmo Marconi, 2 - "Villa Paolina"
05010 Porano Terni
Tel. 076 3374911
Fax: 076 3374980
Url: http://www.ibaf.cnr.it
Dipartimento
Terra e Ambiente
Parole chiave
biorimedio, ammendanti, reti ecologiche
Servizi tecnico-scientifici offerti
Consulenza su progettazione ed applicazione di sistemi complessi di fitorimedio di metalli pesanti ed idrocarburi alogenati. Progettazione di  interventi di recupero di vaste aree degradate. Progetti ed applicazioni di recupero della fertilità di suoli contaminati.
Prodotti disponibili
Sono in corso di realizzazioni una banca dati sulle specie utili per il fitorimedio di vari contaminanti e pubblicazioni su applicazioni di fitorimedio effettuate ed in corso.
Approfondimenti
Sito IBAF con maggiori dettagli sulle linee di ricerca afferenti al biorimedio
http://www.ibaf.mlib.cnr.it

Sito di ampio approfondimento con numerosi links per il fitorimedio
http://www.dsa.unipr.it/phytonet/

phytoremediation glossary
http://members.tripod.com/~bioremediation/index.html
Ente o Amministrazione
Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR
Progetto
Controllo dell'inquinamento e recupero ambientale
Titolo
Relazione tra ecosistemi terrestri ed inquinanti: ripristino ecologico, biorimedio e biomitigazione
Durata
2005 - 2010
Descrizione e sintesi dei contenuti
Le attività di questa linea di ricerca riguardano aspetti del biorimedio di suoli e materiali inquinati. Nell'ambito del fitorimedio, le attività sono concentrate equamente sia su studi di base che su applicazioni sperimentali di decontaminazione in aree di siti contaminati di interesse nazionale.  Vengono studiati caratteri fisiologici, biochimici e molecolari di cloni di salicacee esposti a concentrazioni elevate di metalli pesanti ed idrocarburi per individuare tratti utili per la selezione di materiale vegetale per il fitorimedio. Su sistemi più complessi come aree e parchi naturali, esposti all’inquinamento ed all’invasività di molte attività umane vengono valutate le funzioni di ripristino delle condizioni di naturalità da parte delle “reti ecologiche” ovvero aree strategiche sulle quali innestare interventi di tutela oltre che di valorizzazione del patrimonio territoriale come ad esempio il restauro del paesaggio, la conservazione e valorizzazione di ecosistemi unici e caratteristici, il mantenimento delle risorse genetiche minacciate da attività antropiche. Tra gli aspetti associati al ripristino sono anche inclusi gli studi sulla conservazione ed il recupero della fertilità dei suoli contaminati.
Obiettivi / Finalità
  • Studio dei processi fisiologici, biochimici e molecolari della pianta e della rizosfera per rendere più rapide ed efficaci le applicazioni di fitorimedio di suoli da metalli pesanti e sostanze organiche
  • Studio e sviluppo di biotecnologie di disinquinamento di materiali legnosi da sostanze idrocarburiche e fenoli
  • Sviluppo di tecnologie innovative per la trasformazione biologica di reflui oleari ed enologici da impiegarsi nel recupero della fertilità dei suoli contaminati
  • Sviluppo di metodi innovativi per il controllo integrato dell’efficienza dei processi di biotrasformazione e qualità dei prodotti ottenuti
  • Analisi dei “sistemi biologici complessi”
  • Realizzazione di reti ecologiche per la gestione ed il recupero degli ecosistemi degradati
Competenze e tipologia risorse umane impegnate
Nelle attività di questa linea di ricerca sono impegnati esperti di chimica analitica, biochimica, microbiologia, micologia, ecofisiologia e patologia vegetali, scienze forestali, e architettura del paesaggio mentre le tematiche affrontate riguardano
  • le relazioni tra fisiologia e metabolismo delle piante con stress ambientali ed inquinamento
  • le metodologie analitiche strumentali più sensibili
  • le biotecnologie per la trasformazione di reflui in materiale ammendante per l'agricoltura e per la degradazione di inquinanti ambientali
  • la valutazione quantitativa dell'efficienza dei processi di disinquinamento
  • la gestione ed il recupero del degrado ambientale su scala territoriale
Partners esterni
Università  La Tuscia Viterbo, Prof M Sabatti (DISAFRI) e Università di Parma, Prof N. Marmiroli ( Dip Scienze Ambientali)
Risultati ottenuti
I risultati ottenuti sono:
  • messa a punto di un sistema di monitoraggio dell’attività delle piante basato su parametri fotosintetici rilevati durante il processo di fitorimedio di cadmio da suolo ed acque contaminate
  • Comprensione dell’interazione tra fotosintesi e cadmio assorbito e traslocato nelle foglie con selezione di cloni di pioppo candidati per applicazioni di fitorimedio da inquinamento con tale metallo
  • Selezione di pioppi per il controllo del bilancio idrico in aree contaminate per prevenire la lisciviazione dei contaminanti
  • Produzione e caratterizzazione di un compost di qualità da reflui oleari ed enologici per il ripristino della fertilità in suoli contaminati
  • Selezione di ceppi fungini idonei per la degradazione di creosoto presente su materiale legnoso
  • Prima valutazione dell'applicabilità delle reti ecologiche per il recupero del degrado ambientale di vaste aree
  • Sviluppo di metodi innovativi di controllo dell’andamento del fitorimedio basati sia su tecniche chimico-analitiche che tossicologiche
  • Sviluppo di una metodologia analitica per la determinazione rapida e contemporanea di metalli pesanti “ in situ” mediante un sistema portatile di analisi della fluorescenza a raggi X
Ricadute per processi produttivi
Le attività svolte nell'ambito di questa linea di ricerca possono avere ricadute innovative sulle tecnologie di bonifica e recupero ambientale, in particolare su quelle che utilizzano le piante arboree per il controllo dell’equilibrio idrico di un’area fortemente contaminata, per l’estrazione di metalli pesanti come cadmio, arsenico, piombo e zinco da aree contaminate con caratterizzazione di rischio e sulla decontaminazione di materiale legnoso inquinato da creosoto.
Risposte a bisogni individuali e collettivi
Gli studi sul disinquinamento con l'utilizzazione di piante ed altri organismi biologici rispondono ai bisogni collettivi di riqualificazione dell'ambiente degradato dalle attività antropiche.
Relazione tra ecosistemi terrestri ed inquinanti: ripristino ecologico, biorimedio e biomitigazione
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Last modified 29 luglio 2009 01:59
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