Ente o Amministrazione
Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile - ENEA
Progetto
Metodi innovativi di analisi e prevenzione ambientale
Titolo
Metodi innovativi di analisi e prevenzione ambientale
Durata
a tempo indeterminato
Descrizione e sintesi dei contenuti
Sviluppo di strumenti e procedure che consentano di adeguare ed applicare la normativa che regola i controlli e gli interventi in campo ambientale, rispettando l'esigenza di ottenere le necessarie informazioni in tempi e con costi socio-economicamente accettabili; gli strumenti elaborati per l’analisi in campo ambientale, quando la logica di sviluppo lo suggerisce, vengono anche applicati ai settori agroalimentari e industriali. Contributo, attraverso lo sviluppo di metodi e procedure, al processo europeo di armonizzazione dei programmi e dei sistemi di controllo della qualità delle analisi e dei modelli per lo studio e la caratterizzazione dell'ambiente. Contributo al trasferimento delle tecnologie ambientali da un livello di ricerca e di sviluppo precompetitivo alla fase di mercato, in costante interazione con le PMI. Sviluppo e validazione di procedure, sistemi analitico/diagnostici, metodi di analisi ambientale in matrici solide, liquide e gassose, modelli matematici per lo studio, la caratterizzazione e la protezione dell'ambiente. Attività di monitoraggio ambientale.
Sono inoltre previste attività di servizio di elevata qualità nel campo dell’analisi ambientale, a supporto principalmente della Pubblica Amministrazione. Altro settore di ricerca sono le tecnologie microbiche applicate al restauro e alla conservazione delle opere d’arte.
Inoltre, rientra tra le attività lo studio degli effetti che cause di origine diversa (terremoti, vento, ecc.) producono su strutture di particolare rilevanza strategica ed impianti industriali rilevanti. L’ENEA ha stipulato, alla fine del 2008, un Protocollo di Intesa con il Dipartimento per la Protezione Civile (DPC), della durata di 3 anni, per attività inerenti la prevenzione e mitigazione dei rischi sismico, idrogeologico ed antropico e sulle relative attività di formazione e informazione. Il Protocollo di Intesa prevede la attivazione di convenzioni ad-hoc su tematiche specifiche di interesse comune, che verranno attivate durante il triennio o, se necessario, a seguito di eventi calamitosi che dovessero riguardare il territorio nazionale.
Gli obbiettivi specifici per il 2009 sono svolgere attività di ricerca, sviluppo, validazione ed utilizzo di procedure e sistemi analitico-diagnostici per l’analisi, la caratterizzazione e il risanamento ambientale in relazione sia ai rischi antropici che naturali e fornire supporto alla P.A. per attività di risanamento ambientale di siti inquinati e di caratterizzazione e protezione dell’ambiente.
Obiettivi / Finalità
Ottenere le informazioni necessarie (la caratterizzazione) per la pianificazione degli interventi di protezione e risanamento ambientale.
Competenze e tipologia risorse umane impegnate
Su queste attività operano, in stretta collaborazione, competenze presenti nei Centri di Casaccia, Bologna, Portici e Trisaia
Partners esterni
CESI Ricerca S.p.A, Consorzio IMPAT. Enti e società coinvolti: Ministeri delle Infrastrutture, dei Beni e delle Attività Culturali e dello Sviluppo Economico, - Dipartimento della Protezione Civile, Regioni dell’Umbria, Toscana, Lazio, Molise ed Emilia-Romagna, Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna per i Beni Culturali e Paesaggistici Soprintendenza di Pompei, Provincia di Campobasso, ISPRA, INGV, Consorzio ReLUIS, Eucentre, ISPRO, ICT, - Associazioni GLIS, ASSISi, IAEE, EAEE ed ANIDIS di ingegneria sismica, BolognaFiere.
Ricadute per processi produttivi
Tutela dall'ambiente. Prevenzione e mitigazione dei rischi sismico, idrogeologico ed antropico e relative attività di formazione e informazione. Tecnologie applicabili al restauro e alla conservazione delle opere d’arte.