You are here: Home » Focus ricerca » Ambiente » Acqua » Depurazione acque reflue e tecnologie » Processi innovativi e rimozione inquinanti » Meccanismi e processi di rimozione di inquinanti dalle acque

Depurazione acque reflue e tecnologie

Up one level

Processi innovativi e rimozione inquinanti

Responsabile
Dott. Antonio Lopez
Tel. 080 5820550
e-mail: antonio.lopez@ba.irsa.cnr.it
Struttura
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto di ricerca sulle acque - IRSA
Sede di Bari
Via Francesco De Blasio
70123 Bari
Tel. 0805820511
Url http://www.irsa.cnr.it
Dipartimento
Terra e Ambiente
Parole chiave
processi innovativi per la depurazione delle acque (Innovative wastewater processes), depurazione acque reflue (Wastewater treatment), depurazione acque (Water treatment), processi di ossidazione avanzata (Advanced Oxidation Processes), reattori biologici
Servizi tecnico-scientifici offerti
Consulenze e/o collaborazioni di natura tecnico-scientifica nel settore della depurazione e riuso di scarichi urbani e/o industriali fornita a:
  • industrie
  • enti (Comunità Europea, Ministeri, Regioni, Province, Comuni)
  • associazioni (es. FederUtility, Iride, AQP)
  • università e centri di ricerca nazionali ed internazionali
Prodotti disponibili
Pubblicazioni
Approfondimenti
http://www.irsa.cnr.it/ (Sito ufficiale di IRSA-CNR dove le attività sono descritte in maggior dettaglio) 

http://www.innowatech.org/ (Progetto Europeo, attualmente in corso, coordinato dal responsabile della ricerca ed a cui partecipano altri ricercatori IRSA-CNR) 

http://www.reclaim-water.org/ (Progetto Europeo, attualmente in corso, a cui partecipano alcuni ricercatori IRSA-CNR con le loro attività di caratterizzazione microbica) 

http://environ.chemeng.ntua.gr/aquastress/ (Progetto Europeo, attualmente in corso, a cui partecipano alcuni ricercatori IRSA-CNR con le loro attività di riuso agricolo di reflui urbani depurati)

http://www.mbr-train.org/projects.html
(Progetto Europeo, attualmente in corso, a cui partecipano alcuni ricercatori IRSA-CNR con le loro attività di studio dei reattori biologici a membrana)

http://www.eu-neptune.org/index_EN
(Progetto Europeo, attualmente in corso, a cui partecipano alcuni ricercatori IRSA-CNR con le loro attività di studio relative all’identificazione di sottoprodotti tossici in matrici ambientali)

 
- Data Base:
CDrom contenente tutte le informazioni sull'identità e diffusione di batteri filamentosi responsabili di bulking nei sistemi industriali e la relazione con le condizioni operative degli impianti [CD-ROM "Identification and control of filamentous micro-organisms in industrial wastewater treatment plants" (2006) IWA Publishing].
Ente o Amministrazione
Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR
Progetto
Controllo dell'inquinamento e recupero ambientale
Titolo
Meccanismi e processi di rimozione di inquinanti dalle acque
Durata
2005 - 2010
Descrizione e sintesi dei contenuti
Nel settore della depurazione delle acque una delle principali motivazioni che sostiene la domanda di tecnologie e processi innovativi è l’esigenza di doversi adeguare rapidamente a normative, europee, nazionali e/o regionali che progressivamente impongono limiti sempre più severi alla qualità degli scarichi (industriali e/o urbani) e delle risorse idriche destinate alla potabilizzazione. Le normative che si susseguono, infatti, spesso prendono in considerazione “nuove” classi di inquinanti organici, frequentemente non-biodegradabili e tossici, per la cui rimozione i trattamenti di depurazione convenzionali risultano inefficaci e/o poco sostenibili. A causa dell’aumento crescente della popolazione residente nelle grandi città, altre motivazioni pressanti sono la necessità di aumentare la capacità depurativa degli impianti esistenti (progettati e costruiti molti anni fa per un numero minore di residenti) senza poterne però aumentare le dimensioni poiché oramai si trovano al centro di quartieri densamente popolati, nonché l’esigenza di abbattere gli odori sgradevoli emessi da questi impianti con tecnologie d’avanguardia. Infine, per quanto riguarda l’inquinamento da metalli, notevole è l’interesse legato alla possibilità di rimuoverli e recuperarli da reflui, fanghi e/o suoli con tecnologie a basso impatto ambientale.
Tutto ciò giustifica l’interesse verso lo sviluppo di processi di depurazione innovativi che siano più efficienti dal punto di vista tecnologico e/o più sostenibili dal punto di vista economico e socio-ambientale.
Obiettivi / Finalità
  • Sviluppo e utilizzo di nuovi materiali (es. nano-materiali) che, sfruttando la luce (solare e/o artificiale), degradano inquinanti difficilmente biodegradabili; identificazione dei sottoprodotti della degradazione al fine di valutarne l’eventuale tossicità; progettazione di reattori che utilizzino tali materiali
  • Identificazione ed isolamento dei microrganismi responsabili della biodegradazione di solventi industriali tossici presenti in molte falde acquifere al fine di consentire il risanamento delle stesse falde tramite semplice immissione in falda di tali microrganismi; messa a punto di strumenti rapidi per l’identificazione di batteri specifici in campioni ambientali (acqua, suolo, fanghi, ecc.); sviluppo di tecniche specifiche (markers molecolari) per la valutazione dell’attività dei microrganismi
  • Studio di bioreattori a membrana (MBR) per il ripristino dell’efficienza depurativa di quegli impianti di depurazione comunali che trattano scarichi urbani (reflui fognari) e che, a causa del loro attuale sottodimensionamento dovuto all’aumento della popolazione servita rispetto a 10-20 anni fa quando furono costruiti, oggi risultano inadeguati; l’impiego di sistemi a membrana consente di aumentare le efficienze depurative senza dover aumentare le dimensioni di tali impianti che oramai, spesso, si trovano al centro di quartieri densamente popolati e quindi senza spazi disponibili per poterne aumentare le dimensioni
  • Studio dei sistemi a membrana per il riuso dei reflui urbani depurati in agricoltura; tramite tali sistemi è possibile riusare in agricoltura enormi volumi di acqua che attualmente, invece, vengono scaricati in corpi idrici superficiali contribuendo peraltro al loro inquinamento
  • Studio dei processi di abbattimento dei composti maleodoranti (CO) provenienti dagli impianti di depurazione di reflui fognari; attualmente quello dei cattivi odori è un problema molto avvertito dalle popolazioni residenti nelle vicinanze degli impianti di depurazione; questi studi intendono sviluppare, caratterizzare e testare un metodo molto semplice ed efficace per rimuovere tali odori tramite degradazione biologica
  • Studio di nuovi processi per il recupero di metalli pesanti da acque reflue e fanghi; in particolare, per rimuovere i metalli pesanti dai fanghi di depurazione si ritiene che la “lisciviazione batterica” rappresenti un'alternativa economica a basso impatto ambientale di cui occorre approfondire gli aspetti tecnologici
Competenze e tipologia risorse umane impegnate
  • chimico-fisica
  • ingegneristica
  • biologica
  • microbiologica
  • biochimica
  • elettrochimica
  • biometallurgica
 
Le tecnologie, processi e tecniche utilizzate e/o investigate sono le seguenti:
  • Processi Avanzati di Ossidazione chimica (AOP): raggi UV in presenza o meno di O3, H2O2 o TiO2 (convenzionale o nanostrutturato)
  • Fluorescence In Situ Hybridization (FISH), DGGE (Denaturing Gradient Gel Electrophoresis) e PCR (Polymerase Chain Reaction)
  • Reattori biologici a membrana (MBR)
  • Sistemi di filtrazione a membrana (MF)
  • Processo Activated Sludge Diffusion (AS Diffusion)
  • Processo di lisciviazione batterica

Risorse umane impegnate: 18 unità di personale di cui 9 ricercatori

Partners esterni
Oltre a tutti i partner dei progetti Europei FP6/FP7 (AQUASTRESS; INNOWATECH, RECLAIM-WATER, NEPTUNE, MBR-TRAIN) e Regionali-Pugliesi (AS-DIFFUSION, WEDECO, TiO2-NANOMATERIALI), attualmente in corso, cui i ricercatori della ricerca partecipano, gli stessi ricercatori continuano ad avere come partner esterni stabili: Istituto di Chimica-Fisica/Università degli Studi di Bari; EPFL-Politecnico Federale di Losanna; NRC-Egitto; Università La Sapienza/Roma; University of Queensland/Australia; Universidade Nova de Lisboa/Portogallo; University of Minnesota/USA; Università di Bari (Dipt. Scienza delle Produzioni Vegetali, Dipt. di Clinica Medica Immunologia e Malattie Infettive); Politecnico di Milano (DIIAR sez. Ambientale); ENEA Trisaia; Politecnico di Bari (Dipt. Idraulica); Environmental and Life Sciences - Austrian Research Center – Seibersdorf; Moscow State Institute of Steel and Alloys; Inst. of Microbiology - National Academy of Sciences of Armenia (Armenia); Dumansky Institute - National Academy of Sciences of Ukraine (Ucraina); Sereco (Bari); Acquedotto Pugliese (Bari); FederUtility (Roma); Wedeco-Italia (Bari); Polimeri-Europa (Brindisi); Austep (Milano); ISPA (Milano); Ecometal (Brescia).
Risultati ottenuti
  • Procedure e criteri per la definizione della trattabilità (possibilità di depurare) di acque e reflui inquinati da contaminanti
  • Organici ambientalmente persistenti (POPs) mediante processi AOP
  • Determinazione dei parametri cinetici e chimici dei processi biodegradativi di composti sintetici (xenobiotici)
  • Definizione di set di sonde molecolari per il monitoraggio rapido di microrganismi che presiedono i processi di biodegradazione in matrici diverse
  • Monitoraggio molecolare di microrganismi patogeni tramite tecniche avanzate (FISH, PCR, Q- PCR)
  • Definizione ed ottimizzazione delle condizioni operative di reattori MBR e di sistemi di filtrazione MF
  • Criteri per la pianificazione a scala regionale del riuso delle acque reflue in agricoltura
  • Identificazione dei parametri critici per la l’implementazione del processo AS-Diffusion
  • Definizione dei criteri di fattibilità del processo di lisciviazione batterica per la rimozione e recupero di metalli dai fanghi
Impianti utilizzati:
  • impianto pilota per il trattamento AOP di acque di falda inquinate da POPs
  • impianto dimostrativo (AS-Diffusion) per la rimozione di cattivi odori
  • impianto dimostrativo MF per il riuso in agricoltura di reflui urbani depurati
  • impianto MBR, scala laboratorio, per il trattamento di reflui urbani
  • impianto combinato AOP+MBR per il trattamento di reflui industriali, scala laboratorio
Ricadute per processi produttivi
  • I processi AOP sono impiegati per la rimozione di inquinanti organici, tossici e di difficile biodegradabilità (POPs) da acque di scarico industriali e/o civili e da falde inquinate. Questi processi a differenza di quelli convenzionali (adsorbimento su carbone attivo o filtrazione a membrana), non rimuovono i POPs semplicemente trasferendoli dall’acqua ad un’altra fase, bensì li trasformano completamente in sostanze innocue o biodegradabili. In tali processi inoltre è possibile impiegare materiali innovativi quali ad es. i nuovi nanomateriali
  • Lo sviluppo di nuove sonde molecolari e l’identificazione di popolazioni microbiche specifiche responsabili di determinati processi biodegradativi possono essere sfruttati in processi produttivi di vario tipo nei settori della sensoristica, del risanamento di siti inquinati e della produzione di plastiche biodegradabili
  • I bioreattori a membrana hanno un elevato potenziale di applicabilità laddove, pur in mancanza degli spazi necessari, è necessario aumentare la capacità depurativa degli impianti di depurazione. Inoltre, l’elevata qualità degli effluenti prodotti dai processi a membrana consente di riusare, per vari scopi, gli effluenti depurati
  • Il processo AS diffusion ha un elevato potenziale di impiego per la rimozione degli odori presso tutti gli impianti di depurazione di reflui urbani
  • Il processo di lisciviazione batterica potrebbe essere sfruttato nel settore della depurazione delle acque e/o delle industrie galvaniche
Risposte a bisogni individuali e collettivi
  • I processi AOP possono essere impiegati anche per la rimozione di inquinanti organici pericolosi presenti in risorse idriche (superficiali e sotterranee) destinate ad un uso potabile. Pertanto, in termini di risposte a bisogni individuali e collettivi, le ricerche in quest’ambito rivestono particolare rilevanza
  • La possibilità di selezionare popolazioni microbiche specifiche in grado di degradare “in situ” inquinanti tossici e pericolosi, di fatto, rende realizzabile il risanamento di siti industriali contaminati con indubbie ricadute positive in termini sociali, economici ed ambientali
  • La possibilità di riutilizzare le acque reflue trattate mediante bioreattori a membrana, incrementa la disponibilità di risorse idriche per la collettività. L’adeguamento degli impianti esistenti e la realizzazione di nuovi impianti di ingombro ridotto hanno positive ricadute occupazionali, energetiche ed ambientali
  • La risposta a bisogni individuali e collettivi attiene all’eliminazione del notevole fastidio olfattivo associato alla presenza di odori sgradevoli provenienti da impianti biologici situati in aree residenziali
  • La possibilità di detossificare (dai metalli) i fanghi di depurazione per poi utilizzarli in agricoltura contribuisce a vivere in un ambiente più sano
Meccanismi e processi di rimozione di inquinanti dalle acque
Created by urpinsieme
Last modified 09 settembre 2009 04:47
© Copyright 2009 URPINSIEME - XHTML - CSS - Note legali - Guida al sito