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Acque superficiali

Up one level

Qualità

Responsabile
Dott. Maurizio Pettine
Direttore dell'Istituto di Ricerca sulle Acque
Tel. 06 8841451
e-mail: pettine@irsa.cnr.it
Struttura
Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA)
Area della Ricerca di Roma - Montelibretti
Via Salaria km 29,300 - C.P. 10
00016 Roma
Tel. 0690672769 - 0690672850
Url http://www.irsa.cnr.it
Dipartimento
Terra e Ambiente
Parole chiave
stato ecologico, trasporto e trasformazioni di inquinanti, metodi chimici e biologici
Servizi tecnico-scientifici offerti
Attività di consulenza presso il Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per il recepimento della Direttiva Quadro sulle Acque e le definizione di criteri e norme tecniche di attuazione

Prodotti disponibili
Banche dati (catasto laghi)
Pubblicazioni

Ente o Amministrazione
Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR
Progetto
Qualità dei sistemi ambientali
Titolo
Qualità delle acque interne
Durata
2005 - 2010
Descrizione e sintesi dei contenuti
La linea di ricerca fornisce sia informazioni per una valutazione aggiornata dello stato di qualità chimico e biologico di acque superficiali e chimico di acque sotterranee, sia serie storiche per valutare possibili evoluzioni temporali. Lo sviluppo di metodologie rispondenti allo scopo di classificare lo stato di qualità di sistemi acquatici è parte centrale della ricerca. Tali metodologie includono la messa a punto di: a) nuovi metodi per l'analisi chimica, in grado di determinare specie a maggiore impatto biologico e a livello di tracce, b) metodi biologici, per la definizione di indicatori specifici di determinate pressioni, lo sviluppo di sistemi multimetrici per caratterizzare gli elementi di qualità biologica e valutazioni sempre più approfondite dei possibili effetti di inquinanti su comunità biologiche anche a livello sub-letale, c) metodi radiochimici, per la determinazione di isotopi radioattivi di interesse ambientale, approfondire i livelli di background degli elementi a livello del sedimento.
La validazione sul campo delle suddette metodologie e l'armonizzazione, a livello europeo, dei metodi di valutazione alla luce della direttiva quadro sulle acque sono elementi portanti della ricerca.


Risultati ottenuti
  • Sviluppo di metodologie compatibili con la Direttiva Quadro sulle Aque 2000/60 EC per la classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici

  • Aggiornamento del catasto dei laghi italiani

  • Valutazione dei carichi di inquinanti da deposizioni atmosferiche nel bacino del lago Maggiore

  • Approfondimento del ruolo di sostanze estrogeniche negli ecosistemi acquatici, attraverso l'analisi degli effetti sulla comunità di macroinvertebrati e del possibile trasferimento da questi a pesci consumatori

  • Sviluppo di nuovi metodi analitici per inquinanti organici prioritari o emergenti e per l'analisi della speciazione di elementi tossici selezionati quali As, Se e Hg

  • Aggiornamento della situazione di acidificazione e nitrificazione dei siti italiani inseriti nella rete ICP Waters e analisi dei trends in confronto con analoghi trend riscontrati in altre aree d'Europa e Nord america

  • Definizione delle aree di ricarica e delle vie di circolazione sotterranea delle acque infiltrate nell'idrostruttura del Terminillo

  • Completamento e validazione di un metodo per estrazione di nitrati e successiva analisi isotopica sull'estratto di N e O

  • Attività di diffusione e trasferimento dei risultati conseguiti ai possibili utenti finali

Sono state utilizzate, oltre quelle di tipo tradizionale, tecniche di indagine d'avanguardia quali quelle basate sulla biologia molecolare, mentre nel caso della chimica analitica le tecniche che utilizzano insieme le potenzialità di strumentazioni differenti tra loro interfacciate (ad es. tecniche cromatografiche unite a spettrometria di massa).

Ricadute per processi produttivi
Potenziali utilizzatori dei risultati delle ricerche sono le amministrazioni pubbliche che, a livello centrale e periferico, hanno la responsabilità di assicurare la salvaguardia degli ecosistemi acquatici. La definizione di strategie di gestione da parte delle suddette amministrazioni così come di strutture responsabili della gestione ottimale di impianti di depurazione potrà avvalersi delle attività portate avanti nel settore della qualità delle acque. Lo sviluppo di metodi (metriche, bioindicatori, tecniche ifenate) in grado di rispondere in modo univoco a modificazioni degli habitat fisici e delle caratteristiche chimiche e di strumenti diagnostici in grado di valutare eventuali scostamenti nel funzionamento degli ecosistemi acquatici vede come potenziali utenti le strutture deputate al monitoraggio e controllo dei corpi idrici.
Risposte a bisogni individuali e collettivi
La tutela dei corpi idrici, se da un lato implica la salvaguardia degli ecosistemi acquatici, dall’altro interessa la protezione della salute umana, sempre più spesso minata da fenomenologie di inquinamento che interessano il comparto acquatico e le comunità biologiche connesse. I risultati delle attività condotte contribuiscono a rispondere ad alcune delle esigenze dei potenziali consumatori della risorsa idrica che direttamente o indirettamente possono essere esposti alle conseguenze di alterazioni delle caratteristiche biologiche, chimiche e persino idromorfologiche dei corpi idrici.
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Last modified 09 luglio 2009 01:41
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