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Acque marine

Up one level

Archeologia subacquea-Archeologia navale

Responsabile
Arch. Antonia Pasqua Recchia

Direzione Scientifica:
Prof. Luigi Fozzati; Prof. Claudio Mocchegiani Carpano

Struttura
Sezione Tecnica per l'Archeologia Subacquea
Via di S. Michele N. 22
00152 ROMA
Tel. 06/58434767- 4711
Fax :  06/58434722
e-mail: infoarcheomar@beniculturali.it;  infoarcheomed@beniculturali.it

Centro N.A.U.S.I.C.A.A. - Nucleo Archeologia Umida Subacquea
Italiana Centro Alto Adriatico - Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto – Venezia.
Fondamente Nuove 5031 – 30131 Venezia
Tel. 041.520.02.01 – telefax 041.520.04.19
e-mail: archeo@unive.it, luigi.fozzati@beniculturali.it;
Dipartimento
Direzione Generale per i Beni Archeologici
Parole chiave
Progetto archeomar, censimento, tutela, beni archeologici sommersi, archeologia subacquea, archeologia navale, atlante, siti, relitti.
Servizi tecnico-scientifici offerti
Una banca dati relativa ai siti, ai relitti e alla coste delle regioni italiane indagate dal progetto medesimo, completa di supporti fotografici, filmati e indicazioni geografiche georeferenziate e a disposizione delle persone che ne faranno richiesta per ospitare eventuali nuove e ulteriori segnalazioni;  fornisce un supporto utile e indispensabile per la tutela del bene Culturale, sviluppando ulteriori studi sui siti e relitti censiti o da censire.
Prodotti disponibili
  • Un documentario professionale della durata di 30 minuti che illustra le finalità, le attività ed i risultati del Progetto Archeomar.
  • Un Sistema Informativo Territoriale.
  • Un volume “ Riccardo I° l’Ultima Comacina di Comacchio” , pubblicato nell’ambito della valorizzazione e tutela delle Imbarcazioni tradizionali italiane e della cultura marinaresca.
  • Un manuale sulle metodiche di indagine per la ricerca dei siti archeologici marini che fornisce agli addetti al settore una base di conoscenza ed un panorama dell’attuale stato dell’arte circa gli aspetti più prettamente tecnologici connessi alla ricerca dei siti archeologici marini.
  • Un Atlante fotografico e cartografico dei 287 siti archeologici posizionati e documentati.
  • 50 sd-card dedicate alle forze dell’Ordine che operano in mare per la tutela del patrimonio archeologico.
  • Un breve documentario di prossima realizzazione nel quale è stato inserito un cartoon movie che spiega la navigazione e il naufragio in antico.

Ente o Amministrazione
Ministero per i beni e le attività culturali
Progetto
Progetto Archeomar
Titolo
Censimento dei beni archeologici sommersi nei fondali marini delle coste delle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria
Durata
2004 - 2009
Descrizione e sintesi dei contenuti
I mari custodiscono un importante patrimonio archeologico sommerso, la cui conoscenza e precisa localizzazione sono i primi elementi base per assicurarne la tutela e la valorizzazione. Nell'ambito di una sempre maggiore sensibilizzazione riguardo la conservazione del patrimonio archeologico sommerso, è nato il Progetto Archeomar.
Concepito e progettato completamente da risorse umane della Pubblica Amministrazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per i Beni Archeologici, Sezione Tecnica per l'Archeologia Subacquea, lo S.T.A.S. di Roma e dal Centro N.A.U.S.I.C.A.A. , Nucleo Archeologia Umida Subacquea Italiana Centro Alto Adriatico della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto - di Venezia. Il Progetto Archeomar si articola in quattro fasi di attività multidisciplinari: la raccolta delle informazioni edite ed inedite, i rilievi strumentali e le verifiche in mare, la classificazione e valutazione dei dati ed infine la divulgazione dei risultati. La struttura del progetto nella sua semplicità e  consequenzialità è frutto delle metodologie della moderna ricerca archeologica interdisciplinare,in cui specifiche discipline hanno cercato un linguaggio comune per arrivare al raggiungimento dei risultati.
Contestualmente al Progetto Archeomar è partito il Progetto Europeo Archeomed per la tutela e il censimento del Patrimonio Archeologico Sommerso del Mediterraneo.
In collaborazione con alcuni Partner europei (Francia, Spagna, Portogallo, Malta ) e nord africani (Marocco, Algeria ) e le regioni italiane di Toscana e Campania, è stata promossa l’operazione  (l’8 agosto 2008)   che è un ulteriore strumento di tutela che coinvolge e rende protagonista ogni cittadino della Comunità Europea e le Nazioni del nord Africa che si affacciano sul Mare Mediterraneo.
"Da molti anni il patrimonio sommerso subisce una continua spoliazione e rischia di andare distrutto. La sua conservazione dipende da tutti noi. Chiunque abbia delle informazioni utili può chiamare al numero di telefono 06.5843.4769 o scrivere a :  infoarcheomar@beniculturali.it – infoarcheomed@beniculturali.it -

Il progetto Archeomar  è stato interamente realizzato con risorse umane interne alla Pubblica Amministrazione.
Obiettivi / Finalità
Scopo principale del progetto è censire, posizionare, georeferenziare, documentare le coste, i beni archeologici sommersi delle regioni Campania, Puglia, Basilicata e Calabria al fine di migliorare la tutela del patrimonio culturale ambientale e marino che essi rappresentano. Il progetto si prefigge inoltre di fornire tutti gli strumenti necessari per una migliore gestione delle coste, dei siti e relitti per la valorizzazione dei beni in essi rinvenuti.
Competenze e tipologia risorse umane impegnate
La realizzazione del progetto è stata assegnata ad un raggruppamento di imprese ed il personale dell’ATI (Associazione Temporanea di Imprese), coinvolto direttamente nel progetto, ammonta ad oltre 120 esperti ed include: archeologi subacquei e navali, geofisici, geologi, equipaggi delle imbarcazioni, piloti ROV (Remotely Operated Vehicle), tecnici, grafici, fotografi, architetti ed esperti in informatica.
Partners esterni
Associazione Temporanea di Imprese (ATI), capitanata dalla Cooperativa Nautilus di Vibo Valentia, composta da 8 aziende specializzate nei diversi settori dell’archeologia, dell’informatica e delle prospezioni geologiche marine:
Comex S.A. di Marsiglia (F), Geolab S.r.l. di Napoli (I) , Sinergis, Trieste (I) Coopeativa Archeologia, Firenze (I) ,Tesi, Genova (I) , Impresa Silenzi, Roma (I) ,ArenaSub, Messina (I).
Risultati ottenuti
  • la creazione di un GIS (Geographical Information System) completo ed interattivo in grado di supportare il Ministero e le Soprintendenze nella gestione, valorizzazione e protezione del patrimonio archeologico sommerso;
  • la distribuzione alle forze dell’ordine preposte alla tutela dei beni archeologici di SD-Card; un nuovo strumento di controllo e monitoraggio per migliorare la sorveglianza e la protezione dei siti archeologici sommersi;
  • la stampa di manuali sulle metodiche per le indagini e le ricerche archeologiche subacquee;
  • la stampa di atlanti geografici dei siti;
  • la realizzazione di CD multimediali;
  • la realizzazione di un sito web sul progetto;
  • la realizzazione di un documentario professionale sul progetto;
  • la realizzazione e stampa di una collana in cinque volumi relativa ai beni archeologici marini delle regioni Puglia, Campania, Basilicata e Calabria.
Ricadute per processi produttivi
Sensibilizzare, educare e diffondere capillarmente al grande pubblico e a quello più esperto, la tutela del bene culturale sommerso, l’archeologia navale, a salvaguardia della navigazione e della storia antica.
Censimento dei beni archeologici sommersi nei fondali marini delle coste delle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria
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Last modified 26 maggio 2009 04:25
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