Documenti annuali o pluriennali di carattere economico-finanziario predisposti dai Ministeri titolari
Linee guida per la gestione del debito pubblico
A partire dal 2001, e al termine di ogni anno, il Ministero elabora le Linee guida della gestione del debito pubblico mediante le quali comunica al mercato e agli investitori la strategia di gestione del debito per il biennio successivo con un approfondimento dettagliato sulle scelte di finanziamento per l'anno successivo.
La strategia di gestione viene elaborata dal MEF con l'obiettivo di contenere l'onere del debito compatibilmente con l'esigenza di limitare l'esposizione ai rischi di mercato. Ciò anche al fine di contribuire alla riduzione del deficit pubblico (vista l'importanza della spesa per interessi sul debito rispetto al totale della spesa pubblica) e quindi anche al controllo della dinamica del rapporto Debito/PIL.
Il finanziamento del debito avviene in massima parte con l'emissione di titoli di Stato ( BOT, CTZ, BPT, BTP indicizzati all'inflazione europea, CCT) rivolti al mercato interno e con l'emissione, sul mercato internazionale (prevalentemente in divise diverse dall'euro) di altri strumenti quali i Global bond (perlopiù denominati in dollari) e i Programmi di prestito a medio termine (E-MTN) finalizzati a specifici investitori.
L'emissione dei titoli di Stato denominati in Euro avviene tramite asta con cadenza periodica secondo il calendario predisposto dal Ministero. In alcuni casi, come per i BTP indicizzati all'inflazione europea ed i BTP a lungo termine (15 e 30 anni), il lancio di nuovi titoli avviene mediante sindacati di collocamento.
Sul sito del Ministero sono pubblicate notizie utili per chi intenda investire in titoli di Stato.
Il bilancio
dello Stato ha nel nostro Paese tre funzioni principali:
- rappresentazione delle risorse pubbliche disponibili (funzione
informativa);
- strumento per la decisione politica (funzione allocativa);
- strumento per la gestione delle risorse stanziate (funzione
esecutiva).
Programma di stabilità dell'Italia
E' un documento di finanza pubblica redatto a partire
dal 1999 con cadenza annuale dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e
viene presentato alla Commissione e al Consiglio entro il 1° dicembre di
ogni anno. La redazione del documento è disciplinata dal regolamento
comunitario n.1466/97, così come emendato dal regolamento n.
1055/2005.
La predisposizione del
Programma di Stabilità nasce dall'esigenza di sorvegliare le posizioni
di bilancio e di coordinare le politiche economiche degli Stati membri
dell'Unione Europea aderenti alla moneta unica per il rispetto delle regole
fissate dal Patto di Stabilità e di Crescita (PSC).
Il Programma di Stabilità deve contenere l'illustrazione degli obiettivi di
finanza pubblica che l'Italia intende raggiungere coerentemente con i
parametri di convergenza fissati dal trattato di Maastricht e
successivamente ripresi e rafforzati dal PSC.
In particolare il documento deve riportare le seguenti
informazioni:
L'obiettivo di bilancio di medio termine e il percorso
di avvicinamento a tale obiettivo e, nel caso, le ragioni della deviazione
dal percorso di avvicinamento richiesto.
L'andamento previsto del rapporto debito pubblico /
PIL.
Le principali ipotesi sull'andamento previsto
dell'economia e sulle altre principali variabili economiche quali le spese
per investimenti pubblici, la crescita del PIL reale, l'occupazione e
l'inflazione.
Una valutazione quantitativa dei provvedimenti di
bilancio e delle altre misure di politica economica adottati e/o proposti
per conseguire gli obiettivi del programma.
Un'analisi dei costi e dei benefici delle
principali riforme strutturali aventi effetti di contenimento dei costi a
lungo termine e di rafforzamento della crescita.
L'analisi dell'impatto di eventuali modifiche delle
principali ipotesi economiche sulla situazione di bilancio e sul
debito.
La scuola, l'università e il mondo della ricerca scientifica rappresentano per il MIUR una realtà integrata di queste componenti, tutte da inserire nel quadro unitario delle riforme e che ha come suoi punti di riferimento gli indirizzi dell'Unione Europea e del Consiglio di Lisbona.
Programma Nazionale di Ricerca 2005-2007
Il Programma contiene gli indirizzi per lo svolgimento di attività di ricerca fondamentale, libera, ma di eccellenza per lo sviluppo culturale del paese e fonte di nuove idee e di avanzamenti nella conoscenza. E' finalizzato all'incremento qualitativo e quantitativo del capitale umano, fattore decisivo per assicurare lo sviluppo scientifico, economico e sociale del nostro Paese.
Documento di
programmazione economica e finanziaria - DPEF
Il DPEF è l'atto d'indirizzo che apre la
strada alla manovra finanziaria e di bilancio,
Il documento, che viene presentato annualmente, espone gli andamenti dell'economia reale, le dinamiche tendenziali e gli obiettivi di politica economica che il Governo intende perseguire in un arco di tempo pluriennale.
Il DPEF è predisposto dal Ministro dell'Economia ed è deliberato dal Consiglio dei Ministri che lo sottopone all'approvazione del Parlamento. Con l'approvazione, il documento diventa la base di riferimento per gli obiettivi che l'esecutivo è autorizzato a perseguire. Il suo contenuto, tuttavia, acquista efficacia normativa soltanto quando viene recepito dalla legge di bilancio e dalla legge finanziaria.
Il Ministero è l'Autorità di gestione del Quadro
Comunitario di Sostegno (QCS) per le regioni
dell'obiettivo 1.
Il QCS ob.1 è il documento d'intesa tra Commissione
Europea e il Paese membro nel quale vengono concordate le azioni,
cofinanziate dai Fondi strutturali, da attuare nelle regioni che presentino
ritardi di sviluppo (Obiettivo1). In quelle regioni
cioè con un prodotto interno lordo pro-capite inferiore al 75% della media
comunitaria.
Per quanto riguarda l'Italia, rientrano nella
categoria: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e,
inoltre, il Molise, unica regione in sostegno transitorio .
Il QCS contiene:
Analisi della situazione di partenza.
Strategia di sviluppo.
Assi prioritari d'intervento.
Piano finanziario.
Identificazione e organizzazione dei Programmi
operativi.
Condizioni di attuazione.
Attraverso il Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie l'Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l'Unione Europea IGRUE della RGS eroga alle amministrazioni pubbliche ed agli operatori pubblici e privati interessati la quota di finanziamento a carico del bilancio dello Stato e può altresì concedere ai soggetti titolari dei progetti compresi nei programmi medesimi, che ne facciano richiesta nei modi stabiliti dal regolamento, anticipazioni a fronte dei contributi spettanti a carico del bilancio delle Comunità europee.
Il provvedimento del Ministero stabilisce, tra l'altro, la ripartizione delle risorse finanziarie per la programmazione del sistema universitario e le regole per l'istituzione di nuove facoltà. Prevede, inoltre, l'operatività dell'anagrafe nazionale degli studenti e l'istituzione di nuove università non statali, legalmente riconosciute: l'Università degli Studi Europea con sede a Roma, l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche con sede a Pollenzo (Cuneo) e due nuove Università telematiche non statali legalmente riconosciute, la G. Marconi e la Tel.MA, entrambe con sede a Roma.
Relazione previsionale e programmatica
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze predispone annualmente, a fine settembre, la Relazione previsionale e programmatica, che contiene l'analisi di preconsuntivo dell'economia italiana per l'anno in corso e le previsioni macroeconomiche degli aggregati dell'economia reale e della finanza pubblica per l'anno successivo e per il medio termine. Il documento pertanto delinea il quadro macroeconomico di riferimento per la legge finanziaria e l'eventuale manovra correttiva
Sul sito del Ministero è pubblicata la Relazione previsionale e programmatica a partire dal 1999.
Relazione sull'andamento dell'economia
nell'anno precedente e aggiornamento previsioni per l'anno in
corso
E' il documento con cui il Ministro dell'Economia e delle Finanze aggiorna entro fine marzo le stime di crescita dell'economia delineate nella Relazione previsionale e programmatica pubblicate il 30 settembre dell'anno precedente.
In particolare, la Relazione sull'andamento dell'economia analizza l'evoluzione della congiuntura nelle principali aree economiche e il quadro macroeconomico interno dell'anno precedente e, sulla scorta di tali dati, ridefinisce le previsioni di crescita per l'anno di riferimento.
Sul sito del Ministero è disponibile la Relazione sull'andamento dell'economia a partire dal 1997-1998.